L’iPad presentato pochi giorni fa utilizza una tecnologia che non tutti conoscono, si tratta dell’IPS che sta per In-Plane Switching. Introdotta da Hitachi nel 1996, a causa dei costi elevati, era utilizzata nei monitor di fascia alta usati dai professionisti dell’immagine, ora è stata migliorata e grazie alla riduzione dei costi di implementazione è possibile produrla in massa.
Apple ne ha subito approfittato inserendola negli schermi dei nuovi iMac ed ora per iPad.
L’IPS permette un angolo di visione di 178 gradi dei monitor mentre le altre tecnologie usate per gli LCD non arrivano a questo risultato. In un prodotto come un tablet, che può essere ruotato e guardato da qualsiasi angolazione, si capisce subito l’importanza dell’implementazione dell’IPS che garantisce ottima visibilità e supporta colori ad 8 bit contro i 6 bit supportati dalla maggior parte dei netbook, che usano una tecnologia chiamata Twisted Nematic più economica e con risultati inferiori.
Anche a questo si riferiva Steve Jobs quando ha distrutto i netbook durante la sua presentazione definendoli “buoni per niente”.
Potete trovare l’articolo in lingua originale sul Geek Tech blog di PCWorld.com.


